Apnea del sonno, tutto quello che c’è da sapere in 5 minuti

Apnea del sonno

Apnea del sonno che cos’è?

L’apnea è un arresto della respirazione che avviene durante il sonno della durata di circa 10 secondi o anche superiore.

Tipi di apnea sono:

  • L’apnea del sonno può essere di tipo neurologico, quando il respiro si ferma per la mancanza di stimoli nervosi che non arrivano alla muscolatura respiratoria: nell’apnea di questo tipo è come se il cervello si scordasse di respirare.
  • L’apnea ostruttiva del sonno invece non ha origini neurologiche, ma è dovuta ad un’ostruzione delle vie aeree superiori che è molto più frequente dell’apnea di origine neurologica.Nelle apnee ostruttive il corpo si sforza di respirare, mentre i polmoni cercano di espandersi.Ma nella sindrome delle apnee ostruttive del sonno non ci riescono perché c’è qualcosa che blocca il passaggio dell’aria a livello delle prime vie respiratorie.Durante una crisi di apnea ostruttiva del sonno l’organismo è messo a dura prova. La frequenza cardiaca aumenta, diminuisce invece l’ossigeno nel sangue, la pressione arteriosa aumenta sia a livello polmonare che generale etc…
  • Tra i vari tipi du apnea c’è quella mista, che, come potete immaginare, è un mix dei due tipi precedenti ma deve essere trattata come una sindrome delle apnee ostruttive.

Quando occorre trattare un’apnea del sonno?

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno deve essere curata quando le apnee sono più di 5 ogni ora di sonno e se sono maggiori di 10 secondi. Un’apnea al di sotto di 10 secondi e che non si ripete 5 o più volte a notte può essere considerata fisiologica.

apnea costruttiva del sonno

Ma un dato che non deve essere trascurato, anche se le apnee sono brevi e scarse, è la sonnolenza che si prova durante il giorno. La sonnolenza diurna infatti è sintomo di apnea e di scarsa ossigenazione, che causano comunque frequenti risvegli durante il sonno, che quindi è reso non continuo, frammentato e non strutturato a causa dell’apnea del sonno.

Come si sospetta di soffrire di apnea del sonno?

Russi frequentemente e con un volume molto alto? Chi dorme con te ti dice che smetti di fare rumore facendo pause col respiro e poi ricominci? Il tuo partner va spesso a dormire in un’altra stanza, per il tuo russare e l’agitazione che l’apnea provoca?

apnee costruttive del sonno

Ti senti molto stanco al mattino e al risveglio hai un po’ di mal di testa e già dopo esserti svegliato hai già degli attacchi di sonnolenza e ti addormenti davanti al televisore, o mentre sei al computer o stati leggendo un libro? Potresti soffrire di apnea.

Ed è pericoloso perchè anche mentre si guida può succedere, a volte, di perdere anche solo momentaneamente il controllo dell’automobile.

Questi sono tutti segni che fanno pensare a un’apnea del sonno, dove il riposo non è più ristoratore a causa dei continui risvegli notturni.

Se ti riconosci in queste affermazioni, è consigliato rivolgersi al proprio medico di base e la possibilità che si soffra di apnea del sonno o che sia apnea ostruttiva del sonno è abbastanza elevata.

Apnea del sonno: la diagnosi.

Per la sindrome delle apnee ostruttive del sonno è consigliabile rivolgersi ad una struttura specializzata dove medici che si occupano dei problemi del sonno e specializzati sull’apnea del sonno. L’esame più importante in caso di tutti i tipi di apnee (apnea del sonno, apnea ostruttiva del sonno, apnee ostruttive) è la polisonnografia.

sindrome delle apnee ostruttive del sonno

Questo esame è eseguito spesso anche a domicilio, ed è un’esame che riesce a diagnosticare l’apnea del sonno e anche a differenziare le diverse tipologie di apnea, da quelle più semplici a quelle più gravi, semplici oppure complicate.

Il trattamento dell’apnea del sonno.

La terapia per curare il disturbo cambia a seconda del tipo di disturbo (apnea del sonno, apnea ostruttiva del sonno) ed il metodo può essere medico o chirurgico.

Terapia medica per l’apnea del sonno.

Una validissima terapia per combattere l’apnea del sonno è la cosiddetta C.P.A.P. o Continous Positive Air Pressare. Questo metodo contro l’apnea del sonno consiste nell’applicare una mascherina nasale, che è fissata con piccole cinghie alla nuca, la mascherina è collegata ad un apparecchio che dà aria alla persona.

sindrome delle apnee ostruttive del sonno 2

I fattori di rischio per l’apnea come abbiamo detto sono legati ad alterazioni che contribuiscono al restringimento delle vie aeree quindi l’esecuzione di esami strumentali come il monitoraggio cardio respiratorio o la polisonnografia sono molto utili per trovare la giusta terapia medica come la C.P.A.P.

Molto frequentemente la C.P.A.P. risolve il russare e azzera l’apnea del sonno.

La continua immissione di aria nelle prime vie aeree, infatti, impedisce il loro rilassamento evitando così apnee ostruttive e anche la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, ma anche apnea mista.

La C.P.A.P all’inizio può risultare un po’ fastidiosa, ma con un po’ di calma e pazienza ci si abituerà. Anche perchè gli effetti benefici si fanno sentire e dormendo meglio e senza l’apnea del sonno il tutto sarà più tollerabile. I risultati di questo dispositivo vengono valutati durante la polisonnografia e si assiste ad una vera e propria scomparsa dell’apnea del sonno.

Se il paziente si abitua a questo dispositivo, ha trovato la terapia adeguata a tutti i tipi di apnee (apnea del sonno, apnea ostruttiva e sindrome delle apnee ostruttive del sonno e, anche sindromi miste) e inoltre il paziente ne conosce già molto chiaramente i risultati a differenza anche di altre terapie.

Trattare l’apnea del sonno con la terapia chirurgica.

La terapia chirurgica è necessaria in caso di problemi o malformazioni delle vie aeree.

Le indicazioni alla terapia chirurgica sono quindi rappresentate dalla necessità di modificare queste alterazioni o altre patologie delle prime vie aeree, che causando ostruzione al transito dell’aria provocano apnea del sonno.

Il chirurgo dovrà intervenire nei punti di maggior ristrettezza delle prime vie aeree con tecniche chirurgiche adeguate e studiate in modo da praticare una plastica ai queste parti anatomiche.

Per trattare i vari tipi di apnee possono essere operati ad esempio il naso, il palato, la lingua, la mandibola, o anche le tonsille, le adenoidi, etc.

Le metodiche chirurgiche che risolveranno l’apnea del sonno saranno più o meno complesse e con anche strumentazioni diverse come laser, radiofrequenza, bisturi ad ultrasuoni.

Il chirurgo specializzato in otorinolaringoiatria opererà sapendo che, specie nei pazienti gravi, la chirurgia potrà essere di aiuto ma spesso non risolverà completamente il problema se non sarà affiancata a terapie mediche ben condotte, e, se sovrappeso anche diete mirate.

La prevenzione della sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

Per prevenire l’apnea nella maggior parte delle situazioni basta seguire consigli sulla dieta e di igiene come il non fumare e anche il non bere alcolici e anche consigli farmacologici, tutti accorgimenti utili ad avere ottimi risultati sulla respirazione notturna.

Praticamente per combattere l’apnea del sonno, si deve ricorrere a vari accorgimenti e sarebbe meglio attuarli tutti insieme come:

  • Perdere peso
  • Non fumare
  • Non consumare alcool e caffè soprattutto di sera
  • Eliminare farmaci sedativi, antistaminici
  • Non dormire supini

 

Sindrome delle apnee.

La sindroma è caratterizzata da sonnolenza diurna per via dei continui risvegli notturni e del disturbo dovuto al russare nel sonno, come incidenza l’apnea del sonno si presenta più negli uomini rispetto alle donne.

La sindrome delle apnee del sonno avendo come caratteristiche le pause nella respirazione nel sonno che determinano un ridotto passaggio del flusso dell’aria nelle prime vie aeree, cioè la sospensione temporanea associata all’interruzione del flusso aereo e per un tempo superiore ai 15 secondi.

La sindrome delle apnee notturne determina:

  • mancanza di concentrazione di ossigeno
  • variazioni della pressione arteriosa
  • frammentazione del sonno
  • sonnolenza diurna
  • Apnea del sonno e russare.

La sindrome delle apnee in genere provoca forte russare.

Il rumore del russare è provocato dall’aria che passa alle vie aeree parzialmente ostruite e diventa sempre più forte, finché l’ostruzione è completa e l’individuo smette di respirare del tutto per alcuni secondi per poi riprendere di solito con un rumore improvviso.

L’apnea oltre a questo sintomo ne ha altri come:

  • Molta sonnolenza diurna
  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà di memoria
  • colpi di sonno
  • Eccessiva sudorazione notturna
  • risvegli improvvisi
  • sensazione di soffocamento
  • necessità di minzione notturna
  • Emicrania
  • Secchezza della bocca

Le condizioni che possono causare e favorire la sindrome delle apnee del sonno sono:

  • Alterazioni anatomiche o Alterazioni funzionali delle vie aeree respiratorie (deviazione del setto nasale, adenoidi ipertrofiche, mandibola piccola etc).
  • Peso eccessivo
  • Abuso di alcol
  • Assunzione continua di sonniferi.

Le complicanze possono essere:

  • insufficienza respiratoria
  • ipertensione (che compare prima solo di notte e poi anche durante il giorno)
  • aritmie cardiache
  • malattie coronariche
  • patologie cerebrovascolari
  • disturbi cognitivi e dell’umore
  • ansia
  • instabilità emotiva
  • sindrome depressiva

Inoltre la sindrome delle apnee del sonno può rappresentare un fattore di rischio anche per lo sviluppo di numerose malattie croniche come: insufficienza renale, obesità e diabete.

Valutare l’apnea del sonno.

La valutazione del paziente con possibile apnea non può prescindere da un’anamnesi accurata e che deve coinvolgere anche tutti i familiari in grado di accorgersi se la persona ha disturbi respiratori durante il sonno e anche da un accurato esame obiettivo per valutare clinicamente i principali fattori di rischio.

I fattori di rischio per l’apnea come abbiamo detto sono legati ad alterazioni anatomo-funzionali che contribuiscono al restringimento delle vie aeree quindi è indispensabile l’esecuzione di esami strumentali come il monitoraggio cardio respiratorio o la polisonnografia.

Per essere diagnosticata la sindrome necessita di avere:

  • almeno 5 apnee per ora di sonno
  • sintomi come eccessiva sonnolenza o anche di altre malattie associate.

Conclusioni.

In tutti i Paesi occidentali i disturbi del sonno e la sindrome delle apnee del sonno sono in aumento. Complici sono lo stress, il sovrappeso e i fattori che possono influire si stanno moltiplicando.

Il russare, la cefalea, una sensazione di stanchezza generale, disturbi dell’umore, iperattività, irritabilità, causano ricadute negative anche a scuola e sul lavoro. Anche la sonnolenza diurna può comportare dei rischi, come dei colpi di sonno quando si è alla guida.

Per prevenire l’apnea nella maggior parte delle situazioni basta seguire consigli non solo sulla dieta ma anche di igiene personale e abitudini sane come il non fumare e anche il non bere alcolici.

Possono essere utili anche consigli farmacologici e tutti quegli accorgimenti utili ad avere ottimi risultati sulla respirazione notturna.

Praticamente per combattere l’apnea del sonno, si deve ricorrere a vari accorgimenti e sarebbe meglio attuarli tutti insieme per evitare di incappare in tutti i disturbi che le apnee, abbiamo visto ampiamente in questo articolo, possono provocare sia se sono apnee comparse in epoca recente, sia siano un disturbo che abbiate da tempo è molto importante non sottovalutarle.

Le apnee possono provocare scompensi a livello cardiocircolatorio, perché il cuore è costretto a pompare di più per riadeguare l’ossigenazione anche a livello periferico. Quindi capirete da soli che è molto importante evitare questo tipo di sollecitazioni al cuore.

Sintomi e diagnosi.

In presenza dei sintomi descritti è necessario rivolgersi subito al proprio medico curante, che vi indirizzerà a uno specialista. In generale è bene rivolgersi al medico quando le pause di espirazione si protrae per minimo 10 secondi e quando il russare è costante e ripetuto nell’arco di vari giorni.  Questo è un sintomo che ad esempio è molto semplice da individuare per chi dorme con una persona con apnee, non è detto che lo sia altrettanto dalla persona interessata, che potrebbe non accorgersene.

La diagnosi avviene poi tramite polisonnografia, esame specifico che registra parametri come respirazione e presenza di apnee.

È quindi importante Contattare il Centro di riferimento in caso di mal tolleranza alla ventilazione e se ci sarà necessità della c.p.a.p. sappiate che il materiale di consumo viene fornito gratuitamente.

Chi soffre di apnea ostruttiva del sonno ha sonnolenza diurna ha un aumentato rischio di colpi di sonno, quindi la validità della patente viene ridotta a tre anni.

E’ quindi necessario sempre un controllo Specialistico che documenti il corretto utilizzo sia della c.p.a.p. che la risoluzione della sintomatologia diurna.

È quindi importante essere sempre seguiti dal proprio medico di base che potrà indirizzarvi verso il centro a voi più congeniale e capire insieme se si tratta di sindrome delle apnee del sonno o meno.

Capire insieme se utilizzare la c.p.a.p. oppure occorre una terapia chirurgica, e comunque cercherà la giusta soluzione per voi per sconfiggere l’apnea.

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