Disturbi del sonno: 2 consigli

disturbi del sonno

Soffri di disturbi del sonno? Devi sapere che il nostro corpo compie quotidianamente una miriade di azioni ma esistono delle abitudini fondamentali e necessarie che ci permettono di fare tutto ciò che desideriamo. Mangiare, dormire, respirare sono alcune di quelle azioni basilari per far ingranare ottimamente il nostro corpo in tutte le sue funzioni.

Come accade spesso ad ogni “macchina”, anche il corpo umano può presentare dei disturbi. In questo articolo ci occuperemo dei disturbi del sonno, delle cause e di eventuali rimedi. Tuttavia, i disturbi del sonno non hanno età: sia bambini che adulti possono soffrire di una inadeguata capacità di dormire e sentirsi riposati al mattino.

Le cause possono essere molteplici, ecco perché affronteremo, step by step, ognuna di esse per poter comprendere meglio i “segreti” per dormire bene e svegliarci riposati. Spesso si tende ad assumere abitudini sbagliate nei confronti delle attività fondamentali che costituiscono il funzionamento del nostro corpo.

Partendo da un’alimentazione sbagliata, passando dalle sigarette, ad esempio, che danneggiano l’apparato respiratorio (e non solo) per concludere con un uso eccessivo di caffeina o il restare svegli fino all’alba, non permettendo al corpo di riposare abbastanza.

Le abitudini sono la nostra base, materia e trampolino di lancio per affrontare la vita di tutti i giorni. Se magari da ragazzi si preferiva fare tardi la sera, bere un po’ di più e fumare, bisogna essere consapevoli che quelle scelte possono cambiare il nostro corpo. Il cambiamento può essere, nella maggior parte delle volte, negativo e dannoso.

Cos’è il sonno e cosa succede quando dormiamo?

Alcuni studi dimostrano che passiamo 1/3 della nostra vita a dormire ma quanto ne sappiamo sul sonno? Cerchiamo di capirne di più. Il sonno viene “monitorato e gestito” dall’ormone Melatonina. Il sonno è suddiviso in due fasi: REM e NREM.

disturbi del sonno rimedi

La fase REM è quella più profonda nella quale viene concentrata una considerevole parte dei nostri sogni. Durante questa fase i nostri occhi non sono fermi: sebbene le palpebre siano basse, effettuiamo molti movimenti oculari senza rendercene conto.

Secondo la scienza, questa fase è importante per alcune nostre funzioni cognitive, tra cui la memoria e la concentrazione.

La fase NREM, o NON REM, è meno profonda di quella REM ed è suddivisa, a sua volta, in 4 fasi. Il sonno NREM è quella fase tipica dell’addormentamento e del rilassamento muscolare.

Prima di comprendere come e perché avvengano i disturbi del sonno, vediamo cosa accade al nostro corpo mentre dormiamo. Durante il sonno avvengono alcuni cambiamenti fisiologici: si abbassa la temperatura corporea e la pressione sanguigna; si respira più lentamente e i battiti cardiaci diminuiscono ma non solo.

Inoltre, cambia anche la funzione renale che, durante il sonno, viene decrementata per evitare di farci fare troppa pipì mentre dormiamo. Naturalmente, altra attività basilare che il sonno ci “regala” è il totale relax, soprattutto nella fase NREM. In quella REM siamo invece più attivi per via dei sogni.

Spesso però il sonno può essere disturbato. Ma quali sono le cause dei disturbi del sonno?

Quali sono i disturbi del sonno? È importante sensibilizzare in quanti più possibile circa i disturbi legati al sonno. Data l’importanza di questa attività per il nostro corpo, non si può farne a meno di documentarsi su quali siano disturbi del sonno per poterli riconoscere e agire in tempo.

disturbi del sonno cause 1

Chi non ha mai sentito il proprio partner o familiare russare? Questo è uno dei primi esempi di disturbi del sonno che rientra nella categoria dei disturbi respiratori del sonno insieme a apnea e ipopnea. Al mattino questi disturbi possono causare mal di testa, stanchezza e mancanza di concentrazione.

Il ritmo circadiano, se non funziona correttamente, può essere una delle cause dei disturbi del sonno. Questo ritmo funge da orologio biologico e regolatore del sonno e una sua alterazione, dovuta a certe abitudini come chi lavora a turni o i ragazzi che utilizzano eccessivamente i dispositivi tecnologici, può causare vari disturbi.

Alcuni esempi di questi disturbi del sonno legati al ritmo circadiano sono sbalzi d’umore, nausea, ansia e depressione.

Possono essere riscontrate anche difficoltà nell’addormentarsi e svegliarsi. Ansia, stress, preoccupazioni posso essere le cause legate a questi disturbi del sonno.

Anche comportamenti e movimenti involontari, mentre dormiamo, sono classificati come disturbi del sonno. Comportamenti involontari come il sonnambulismo e movimenti involontari come la sindrome delle gambe senza riposo sono dei disturbi di cui può rendersi conto chi dorme con noi, dato che sono del tutto inavvertiti da chi dorme. I disturbi del sonno non sono di certo pochi. Ora cerchiamo di capirne le cause.

Disturbi del sonno: cause

Per quanto riguarda i disturbi del sonno legati, ad esempio, al russare, le cause possono essere riscontrate attraverso esami medici specifici. Per quanto riguarda invece i disturbi del sonno legati a difficoltà nello svegliarsi e addormentarsi, la causa può risiedere in problemi a livello psicologico.

disturbi del sonno cause

Ansia, depressione, stress, eventi traumatici possono mettere davvero a dura prova il nostro sonno che altro non è che rilassamento sia mentale che fisico. Una causa di disturbi del sonno è anche un uso eccessivo di dispositivi di natura luminosa. L’esposizione a schermi come tablet, smartphone e pc per molto tempo può comportare disturbi del sonno nel momento dell’addormentamento.

I dolori fisici giocano un ruolo molto importante quando si parla di disturbi del sonno. Una persona che soffre di determinati dolori, ad esempio a livello articolare, tenderà a risvegliarsi ripetutamente durante la notte per via dei dolori. I continui risvegli vanno a compromettere il sonno e a causare anche elevati livelli di nervosismo e stanchezza durante il giorno.

Fattori psicologici e fisici rappresentano, principalmente, le cause di disturbi del sonno che comportano un disfunzionamento della melatonina, definito appunto, ormone del sonno. È importante sottolineare come esistano delle malattie vere e proprie legate all’insonnia e anche al suo opposto, quindi ad un sonno eccessivo.

Data l’importanza del sonno, non bisognerebbe mai dimostrarsi superficiali quando si avvertono determinati disturbi legati, appunto, al sonno.  Ma non finisce qui. I disturbi del sonno possono colpire anche i bambini. Quali le cause e quali i rimedi?

I disturbi del sonno bambini

I disturbi del sonno bambini che interessano i bambini possono essere diversi e di varia natura. Un bambino dovrebbe dormire, in media, 8 ore ogni notte affinché le sue funzioni psicofisiche siano al meglio. Tuttavia, un bambino può accusare diversi tipi di disturbi del sonno come terrore notturno, sonnambulismo, non voler coricarsi e risvegliarsi durante la notte.

disturbi del sonno bambini

Il terrore notturno si manifesta durante la fase REM ed è caratterizzato da un ritmo cardiaco accelerato, sudore e forte paura e inconsolabilità nei bambini. Alla presenza di questo disturbo, i genitori non riescono a fare molto e i bambini non ricordano cosa è successo. Bambini che presentano fenomeni di terrore notturno possono anche essere sonnambuli.

Questi disturbi del sonno bambini possono essere curati con antidepressivi o sedativi. Generalmente, questi disturbi del sonno scompaiono senza alcun tipo di trattamento ma se i fenomeni dovessero aggravarsi, è bene consultare un medico.

Spesso i bambini posso avere disturbi del sonno nel momento di andare a letto. Se troppo piccoli, tendono a voler rimanere sempre di più con i genitori anziché andare a letto e separarsene. Altro fattore che causa disturbi del sonno nei bambini è il cambio di abitudini: se per qualche giorno il bambino è andato a letto ad orari diversi dal solito, avrà problemi a rispettare gli orari canonici decisi dai genitori.

Inoltre, un cambio di vita e di abitudini, come un trasloco o avvenimenti stressanti, può causare, nel bambino, disturbi del sonno riconducibili al risveglio notturno.

Disturbi del sonno nei bambini: rimedi

I bambini possono essere affetti dagli stessi disturbi del sonno degli adulti. Infatti apnee e disturbi respiratori possono presentarsi anche in età infantile. Sono stati studiati e messi in atto degli esami specifici che possono diagnosticare eventuali problemi legati ai disturbi del sonno.

Controllare le vie aeree e la presenza di eventuali adenoidi può essere un primo passo per capire se un bambino soffre di disturbi del sonno legati alla respirazione. Una visita da un otorinolaringoiatra si rivela utile per tale diagnosi.

Ci sono tre tipi di esami che possono essere messi in atto da questa branca specialistica della medicina per diagnosticare questi tipi di disturbi. Questi esami sono la polisonnografia, una videoscopia rino-faringo-laringea e un esame di monitoraggio notturno a 4 canali. Per maggiori informazioni circa questi esami è consigliabile consultare un medico.

D’altro canto, le vie “naturali” per aiutare un bambino qualora avesse disturbi del sonno, sono varie. Ad esempio, evitare di far assumere determinate sostanze di sera a base di caffeina (esistono alcune bevande per bambini a base di caffeina) permette al bambino di avere un sonno migliore.

Ma anche rassicurare un bambino durante la notte, quando tende a risvegliarsi, cullandolo un po’ e facendolo sentire protette, possono minimizzare il problema e permettere al bambino di risvegliarsi. Inoltre, assicurarsi che un bambino dorma per almeno 8 ore deve essere molto importante al fine di evitare episodi di stanchezza durante il giorno. Peraltro, sarebbe bene non esagerare con sonnellini pomeridiani troppo prolungati!

Rimedi per tutti

A meno che non si tratti di una patologia diagnosticata attraverso esami e pareri di uno specialista, ci sono piccoli trucchetti che potrebbe aiutarci a dormire meglio. In maniera quasi surreale, il caffè è un piacere più che un bisogno e lo beviamo, spesso, in qualità maggiori senza rendercene conto.

Ovviamente, a volte abbiamo bisogno di una dose maggiore di caffeina perché ci sentiamo stanchi ma abbiamo tante cose da fare. Purtroppo, un eccesso di caffeina può causare delle alterazioni a livello endocrino (per maggior info consultate fonti scientifiche) e causarci disturbi del sonno.

Infatti è consigliabile assumere, soprattutto nelle ore pomeridiane, poche bevande a base di caffeina per ridurre il rischio di dormire male o per niente. Altro fattore importante è la nostra stanza: molti articoli scientifici indicano la propria camera da letto come una delle cause di insonnia.

Infatti è consigliabile non avere una tv in camera né compiere determinate azioni oltre il coricarsi nella propria camera da letto. Anche in questo caso, il sole gioca un ruolo importante! Per favorire un buon funzionamento del nostro “orologio biologico” ossia del ritmo circadiano, è consigliabile esporsi quotidianamente al sole!

Altro consiglio: sebbene lo sport faccia bene, è preferibile non allenarsi 3-4 ore prima di andare a letto. Perché? I livelli di adrenalina rilasciati dopo un allenamento rendono più difficile il processo di addormentamento. In più, anche un riposo pomeridiano prolungato può causare disturbi del sonno durante la notte. Quindi, occhio alle vostre abitudini!

I rimedi naturali contro l’insonnia

Dormire piace a tutti ma pensare a come rendere il nostro migliore non rientra nelle priorità di molte persone. Oltre a seguire i consigli contenuti nel paragrafo precedente, ai quali aggiungerei anche di mangiare in maniera equilibrata, di sera, per evitare indigestioni notturne, anche la natura può aiutarci.

Sappiamo che la melatonina è l’ormone del sonno ma spesso qualcosa non funziona. Abbiamo visto i motivi ma ora vediamo cosa esiste in natura per poter favorire un sonno migliore. Alcune sostanze naturali come la valeriana, la lavanda e integratori contenenti queste sostanze, possono essere un rimedio per i disturbi del sonno.

Non bisogna mai dimenticare, del resto, che un corretto stile di vita è sempre la base per non partire mai svantaggiati. Infatti, nel caso dei bambini, dar loro degli orari per andare a letto e rispettarli, è un modo per favorire un corretto equilibrio tra mente e corpo e favorire un sonno migliore.

Stessa cosa vale per noi adulti: eccessivi cambi di routine, alimentazione scorretta e uso di caffeina a livelli molto alti, oltre a causare danni alla salute, possono davvero risultare degli ostacoli per il nostro riposo. In conclusione, i disturbi del sonno sono innumerevoli e di varia natura e non andrebbero mai presi sotto gamba.

Nonostante possa capitare una notte insonne dovuta a stress o ansia, periodi prolungati di insonnia e di disturbi del sonno non rappresentano “la normalità”. Consultare il proprio medico è sempre il primo passo per giungere ad una soluzione.

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