Farmaci per dormire: 7 principi attivi per combattere l’insonnia

farmaci per dormire

In commercio esiste una moltitudine di farmaci per dormire adatti a contrastare il problema dell’insonnia. Prima di cominciare un percorso farmacologico, però, è bene analizzare a fondo il problema e le cause che non ci permettono di riposare adeguatamente.

Assumere prodotti chimici quando la nostra insonnia dipende esclusivamente da cattive abitudini che possono essere risolte modificando il nostro stile di vita, è sicuramente sconsigliabile. Pertanto, è bene accertarsi di non commettere piccoli errori, apparentemente insignificanti, che in realtà possono compromettere il sonno.

Ad esempio essere sregolati negli orari, fare pasti abbondanti e difficili da digerire poco prima di addormentarsi, assumere caffè, tè o altre sostanze stimolanti dopo le quattro del pomeriggio, dormire durante la giornata.

Sono tanti i comportamenti sbagliati che in genere vengono attribuiti ad un problema di insonnia, che però potrebbe risolversi adottando semplicemente abitudini più consone. Anche perché i farmaci per dormire, se assunti inadeguatamente, possono provocare dipendenza o altre conseguenze.

Se però la nostra difficoltà ad addormentarci è diventata cronica e non dipende da uno stile di vita errato ma da altri fattori, allora una cura farmacologica potrebbe essere l’unica soluzione. In questi casi, il consulto di un medico è assolutamente necessario affinché possano essere individuati i farmaci per dormire più adatti al paziente e alla gravità della sua patologia.

È senz’altro opportuno evitare il “fai da te” per non incorrere in conseguenze più o meno gravi che questo tipo di sostanze possono provocare al nostro organismo, se assunte in maniera scorretta.

Scopriamo quindi 7 farmaci per dormire la notte e contrastare l’insonnia.

Farmaci per dormire la notte

Ecco alcune classi di farmaci per dormire spesso utilizzati nella terapia contro l’insonnia. È bene consultare il proprio medico per scegliere il principio attivo più adatto alla nostra problematica e alla gravità del caso specifico.

farmaci per dormire anziani 1

  1. Zaeplon (ad esempio Zerene, Sonata). Si tratta di farmaci per dormire ipnotico-sedativi, spesso utilizzato per trattare l’insonnia correlata a stati di ansia e stress. Può essere assunto solo quando il proprio disturbo è grave ma è sconsigliato in caso di patologie epatiche o renali.
  2. Zolpidem (ad esempio Stilnox, Nottem). È un prodotto molto utilizzato fra i farmaci per dormire ipnotico-sedativi ed ansiolitici, da assumere in casi gravi. Una pastiglia ingoiata con acqua o da far sciogliere sotto la lingua prima di coricarsi. Terapia da non prolungare per più di 7/10 giorni.
  3. Ramelteon (ad esempio Rozerem). Farmaci per dormire ipnotico-sedativi da assumere in casi gravi, indicativamente 8 mg da assumere 30 minuti prima di addormentarsi. Non eccedere con le dosi.
  4. Lorazepam (ad esempio Zeloram, Tavor, Control). Farmaci per dormire appartenenti alla classe farmacologica delle benzodiazepine ad azione anticonvulsivante. Viene utilizzato per l’insonnia, ma anche per disturbi legati all’ansia, epilessia, nausea e vomito.
  5. Flurazepam (ad esempio Felison, Flunox, Dalmadorm). Farmaci per dormire appartenenti alle benzodiazepine, indicati per indurre il sonno in concomitanza di disturbi legati all’ansia
  6. Difenidramina (ad esempio Aliserin). Farmaci per dormire ipnotico-sedativi ed antistaminico.
  7. Amitriptilina (ad esempio Laroxyl, Triptizol). Farmaci per dormire e antidepressivi utilizzati per curare l’insonnia correlata a depressione.
  8. Gabapentina (ad esempio Gabapentin). Farmaci per dormire e anticonvulsivanti indicati anche per il trattamento dell’insonnia.

Insonnia, cause

Il disturbo dell’insonnia genera purtroppo un significativo abbassamento della qualità della vita di un individuo. Questo contribuisce ovviamente a creare stress e tensioni psicologiche a chi ne soffre e, talvolta, richiede l’uso di farmaci per dormire per poter far fronte a tale problema.

farmaci per dormire la notte

Sembra inoltre che siano maggiormente gli anziani a soffrirne, ma le cause principali possono risiedere in diversi fattori: comportamentali (talvolta risolvibili modificando abitudini scorrette), genetici, emotivi e cognitivi.

Circa il 30% delle persone che soffrono di insonnia hanno un familiare che soffre dello stesso problema. Di conseguenza c’è una predisposizione genetica che può determinare questo disturbo.

In alcuni casi, poi, comportamenti errati favoriscono l’insorgenza o la cronicizzazione della patologia, sfociando quindi nella necessità di farmaci per dormire. Ad esempio, con orari e ritmi sonno/veglia irregolari, dormendo di giorno, assumendo in maniera spropositata sostanze stimolanti o facendo uso di pc, cellulari, tablet a letto o poco prima di dormire (che svegliano il cervello e rendono difficile l’arrivo del sonno). Anche la dipendenza da droghe e alcool può provocare o accentuare in maniera importante il problema.

Talvolta, invece, si può andare incontro a momenti di forte stress, preoccupazioni, depressione o disturbi psicologici più o meno gravi, che possono contribuire all’insorgenza di un ulteriore disturbo del sonno o alla cronicizzazione dello stesso, qualora fosse già presente prima.

Alcune persone, inoltre, tendono a rimuginare spropositatamente sulle proprie ansie e preoccupazioni, che a loro volta generano altre ansie e preoccupazioni. In questo modo si entra in un circolo vizioso che non fa che peggiorare il quadro clinico dell’insonnia.

Insonnia, sintomi

Per combattere ripetuti episodi di insonnia, può essere quindi necessario arrivare ad assumere farmaci per dormire. È bene, però, essere certi che il problema esista e anche in maniera importante, contribuendo effettivamente ad un peggioramento della propria qualità della vita.

elenco farmaci per dormire

Per casi sporadici di insonnia non c’è ovviamente da preoccuparsi, se invece i sintomi durano da tempo, allora è necessario analizzare le difficoltà che disagio apporta durante le nostre giornate.

I sintomi, infatti, si manifestano durante la notte ma anche di giorno. Oltre ovviamente alla difficoltà ad addormentarsi, spesso può capitare di svegliarsi ripetutamente nella notte o risvegliarsi precocemente la mattina. Di giorno può capitare di avere una perenne sensazione di stanchezza e affaticamento, che ci impedisce di svolgere le normali azioni quotidiane o di viverle serenamente.

La stanchezza può generare problemi di memoria e anche deficit dell’attenzione. Questo ovviamente può provocare difficoltà nello studio o durante il lavoro, a causa dello scarso riposo notturno. Tutto ciò non fa che peggiorare di volta in volta anche il nostro umore, che diventa più sensibile, irritabile.

Può capitare di addormentarci in momenti sbagliati durante il giorno, preoccupazioni, mal di testa. Un circolo vizioso in cui non è più chiaro il confine fra causa e conseguenza.

Farmaci per dormire: cure naturali

Quando si soffre di disturbi del sonno di lieve entità, prima di considerare l’uso di farmaci per dormire, potrebbe essere utile provare delle cure naturali con la fitoterapia. Questo termine indica, appunto, l’utilizzo di piante sfruttate come veri e propri medicinali utili al trattamento di diversi disturbi fisici, fra i quali anche l’insonnia.

farmaci per dormire anziani

Anche in questo caso è comunque preferibile consultare il proprio medico per avere un consiglio, pur trattandosi si prodotti naturali che comportano quindi effetti collaterali minori, qualora si verificassero.

Per quanto riguarda quindi i disturbi del sonno, spesso prima di andare a letto si usa preparare tisane rilassanti a base di erbe. La camomilla è la più conosciuta ed utilizzata per favorire il sonno grazie alle sue proprietà leggermente sedative (ma anche antinfiammatorie e antispastiche per la muscolatura liscia dell’intestino).

La passiflora è un rimedio calmante utilizzato per rilassarsi in momenti di forte stress e conciliare il riposo notturno. Il biancospino, invece, viene utilizzato per diversi disturbi cardiovascolari come lievi insufficienze cardiache, aritmie, palpitazioni e ipertensione arteriosa lieve.

L’escolzia agisce sul sistema nervoso centrale esercitando una blanda azione sedativa, ansiolitica e spasmolitica. È in grado di indurre il sonno ma deve essere utilizzata con cautela evitando usi prolungati nel tempo.

La valeriana è una delle più famose grazie alle sue proprietà calmanti. Agisce come sedativo sul cervello e sul sistema nervoso, favorendo il sonno e migliorandone la qualità. Molto interessante è anche la griffonia, perché in grado di incrementare i livelli di serotonina nel corpo ma anche di melatonina, un ormone molto importante per la regolazione del ritmo sonno-veglia.

Dieta per l’insonnia

I farmaci per dormire non sono l’unica soluzione per contrastare i disturbi del sonno. Un aspetto spesso trascurato nella cura dell’insonnia è l’alimentazione. Ci sono infatti diverse correlazioni fra la capacità di dormire regolarmente e la dieta.

Spesso le apnee notturne o eventuali altri problemi di respirazione contribuiscono ad accentuare un disturbo del sonno e questo, il più delle volte, dipende proprio dall’alimentazione. Pasti squilibrati o troppo abbondanti la sera causano cattiva digestione e conseguentemente problemi respiratori o disagi correlati.

Questo ovviamente contribuisce ad abbassare la qualità del riposo notturno. È necessario assumere pasti equilibrati, magari con l’aiuto di un nutrizionista. Il 15% dell’energia spetterebbe alla colazione, il 5% allo spuntino di metà mattina, il 40% al pranzo, il 5% allo spuntino a metà pomeriggio e il 35% alla cena.

La digestione è un processo impegnativo nella quale sono coinvolti non solo l’apparato digerente ma anche le pulsazioni cardiache, la pressione sistolica e la ventilazione. Per questo è importante una dieta giornaliera regolare nella quale la cena non sia troppo pesante. Sarebbe anche preferibile far passare almeno tre ore prima di mettersi a letto dopo aver mangiato.

È importante, inoltre, assicurarsi di assumere all’interno della propria dieta, nelle giuste quantità, determinati nutrienti essenziali per gli ormoni del sonno (serotonina e melatonina). Ad esempio calcio, magnesio, vitamine B1 e B6, carboidrati complessi e triptofano, un amminoacido essenziale contenuto soprattutto in legumi e alimenti di origine animale.

Bisognerebbe invece moderare o evitare droghe, alcool, caffeina, teina e un eccesso di carboidrati semplici.

Disturbi del sonno in terza età

Fra i problemi che possono insorgere durante la terza età l’insonnia è molto frequente. È sicuramente un disturbo da non sottovalutare soprattutto per gli anziani, e talvolta è necessario ricorrere all’uso di farmaci per dormire.

Ma perché gli anziani soffrono di insonnia molto più dei giovani? Con il passare degli anni il corpo è soggetto a diversi cambiamenti, anche a livello ormonale all’interno dell’organismo. Subiscono modifiche anche alcune molecole presenti nel sangue e i ritmi cardiaci dovuti alla pressione arteriosa.

Con l’avanzare dell’età è stato infatti dimostrato che avviene una variazione delle strutture nervose che regolano le attività ritmiche.

Tutte queste piccole caratteristiche messe insieme possono influire sul ritmo sonno-veglia. È molto frequente, infatti, che le persone anziane si risveglino precocemente al mattino o lamentino di un irregolare riposo notturno.

Anche in questo caso è necessario assicurarsi che l’insonnia non dipenda da cattive abitudini adottate durante la giornata. Se così non fosse, è il caso di analizzare il livello di gravità del disturbo del sonno della persona. Nei casi gravi, nei quali anche le soluzioni naturali non hanno avuto buon esito, è il caso di procedere con dei farmaci per dormire.

È categoricamente indispensabile che sia il proprio medico a consigliare la terapia giusta, che dovrà essere eseguita per un periodo di breve durata. Le azioni sedative dei farmaci, a lungo andare, possono avere conseguenze anche più gravi dell’insonnia stessa.

In genere i farmaci migliori sono quelli a base di melatonina, un ormone essenziale per la sincronizzazione dell’orologio biologico.

Melatonina per dormire

I farmaci per dormire a base di melatonina sono fra i più utilizzati per regolarizzare il sonno. La melatonina è un ormone prodotto dalla epifisi, una ghiandola presente nel nostro cervello. Viene prodotta in correlazione all’esposizione alla luce: diminuisce durante il giorno e aumenta durante la notte, con il buio.

Anche per questo motivo è sconsigliato dormire con fastidiose fonti di luce che possono bloccare la produzione di melatonina, favorendo i disturbi del sonno.

In genere, i suoi livelli nell’organismo dei neonati sono molto bassi (ecco perché i bambini molto piccoli si svegliano frequentemente nella notte), ma si normalizzano con l’adolescenza. Inoltre, regolarizza il nostro ritmo circadiano, ovvero l’orologio biologico che regola le attività biologiche che svolgiamo durante la giornata.

La melatonina è anche in grado di diminuire il cortisolo, ovvero il cosiddetto “ormone dello stress”, che può favorire i disturbi del sonno.

Per tutte queste motivazioni, viene spesso utilizzata sotto forma di integratori o farmaci per dormire, proprio per regolarizzare il ritmo sonno-veglia e agire contro l’insonnia. Anche in questo caso è necessario consultare un medico per essere sicuri di assumerla correttamente e nelle giuste dosi, per evitare effetti collaterali, reazioni allergiche o eventuali interazioni farmacologiche.

Secondo le statistiche, fra i maggiori consumatori di farmaci per dormire o integratori a base di melatonina rientrano persone anziane e soggetti che svolgono turni di lavoro particolari e che presentano un ritmo sonno-veglia alterato. Siamo sicuri di avervi fornito un quadro chiaro ed esaustivo e per questo vi invitiamo a seguirci nei prossimi articoli.

Scopri altre info sul nostro blog o sui nostri canali social

Summary
Farmaci per dormire: 7 principi attivi per combattere l’insonnia
Article Name
Farmaci per dormire: 7 principi attivi per combattere l’insonnia
Description
In commercio esiste una moltitudine di farmaci per dormire adatti a contrastare il problema dell’insonnia. Prima di cominciare un percorso farmacologico
Author
Publisher Name
Sonny sleep
Publisher Logo

Un integratore Alimentare a base di melatonina, camomilla, valeriana e Vitamina B6.