Parlare nel sonno: 2 indicazioni sul problema

parlare nel sonno

Parlare nel sonno: i bambini dai 2 ai 6 anni soffrono di parasonnie. Culliamo i nostri bambini dal primo giorno di vita e staremo ore a guardarli dormire. Metterli a letto è l’ultimo gesto d’amore che compiamo a fine giornata.

Cantiamo ninne nanne, facciamo le coccole e li riempiamo di baci. Certe volte, li lasciamo dormire nel letto grande. E altre, sono i bimbi che vengono da noi durante la notte per cercare un conforto. Un brutto sogno, la necessità di bere o fare pipì, sono tutti i motivi validi per cercare rifugio dai genitori. Come se nel letto con mamma e papà nulla possa succedere.

Durante questi episodi, abbiamo modo di fare caso al sonno del nostro bambino. Il nostro pargoletto può dormire tutta la notte come un sasso ed è un piacere averlo vicino. Alcune volte, il bambino si muove ripetutamente e cambia posizione.

Figli e genitori

I genitori sono scambiati per dei sacchi da fit boxe a cui dare calci e pugni. Peggio ancora quando il bambino si sveglia nel cuore della notte terrorizzato da un incubo, interrompendo bruscamente il nostro sonno. In altre circostanze il bambino può parlare nel sonno, digrignare i denti o perfino essere sonnambulo.

perchè si parla nel sonno

Siamo di fronte a quei disturbi del sonno conosciuti con il nome di parasonnie. Nello specifico, il parlare nel sonno è definito tecnicamente come sonniloquio.

In questo articolo è trattata un’analisi dei disturbi del sonno, con particolare attenzione sul fenomeno di parlare e urlare nel sonno. Prima di andare avanti, è bene specificare che il sonniloquio non è una malattia. Da parte di un genitore, però, è importante sapere quali sono le parlare nel sonno cause e cosa possiamo fare per aiutare i nostri bimbi.

Oggi parliamo dei seguenti argomenti:

parlare e urlare nel sonno

  • Sonniloquio: quando cogliamo il bambino parlare nel sonno
  • Perché si parla nel sonno?
  • Quali sono gli altri tipi di parasonnie?
  • Parlare nel sonno è un disturbo anche degli adulti
  • Quali rimedi adottare per non parlare nel sonno

Sonniloquio: quando cogliamo il bambino parlare nel sonno

Sembra che molti bambini, dai 2 ai 6 anni, soffrano di disturbi del sonno. A differenza degli adulti, tali fenomeni non sono preoccupanti. Sono episodi fisiologici, naturali che non devono essere considerati una malattia. Il più delle volte tendono a sparire con lo sviluppo e non è necessario parlare nemmeno con il pediatra.

parlare nel sonno cause

Questi disturbi del sonno sono definiti parasonnie. Le parasonnie più comuni nei bambini sono: 

  • digrignare i denti;
  • sonnambulismo;
  • continuo movimento del corpo, soprattutto di gambe e braccia;
  • terrori notturni o incubi;
  • parlare e urlare nel sonno.

Se un bambino digrigna i denti durante la notte, certo non lo possiamo svegliare per dirgli di smettere. Si tratta di un movimento involontario, che tutto al più può creare fastidio a chi dorme accanto. I casi di sonnambulismo devono essere tenuti sotto controllo nel caso in cui portano a compiere delle azioni pericolose.

Il più delle volte un bambino si ritrova a fare gesti inconsueti come aprire una finestra e uscire sul balcone. Altre volte, si limita ad aprire un cassetto e mettere tutto in disordine. Quando un bambino soffre di sonnambulismo si consiglia di non svegliarlo bruscamente.

Piuttosto è più opportuno monitorare le azioni, che il più delle volte si concludono pochi minuti dopo. Il bambino torna a dormire a letto come se niente fosse successo. Il movimento continuo di braccia e gambe è tipico dei bambini piccoli.

Anche in questa circostanza ad avere più fastidio sono i genitori, che spesso si ritrovano con il bambino in mezzo al letto. I terrori notturni o gli incubi interrompono bruscamente il sonno del bambino.

Parlare o urlare nel sonno

Si possono verificare episodi in cui cogliamo il bambino parlare o urlare nel sonno per qualche minuto, accompagnato da tremore ed eccessiva sudorazione. Nostro dovere è attendere pazientemente e proteggerlo immediatamente dopo. Il calore di un abbraccio riporta la situazione alla normalità.

perchè si parla nel sonno 1

Capitolo a parte è il disturbo di parlare e urlare nel sonno. Chiaramente questo fenomeno si presenta in modo diverso a seconda dell’età del bambino. Le proprietà linguistiche di un bambino di due anni non sono le stesse di uno di dieci. Ad ogni modo, a quasi tutti i genitori sarà capitato di sentire parlare nel sonno il proprio bambino. In genere succedono due cose:

  • sono emessi borbottii, gemiti e parole senza alcun nesso logico;
  • si coglie parlare e urlare nel sonno un bambino come se fosse sveglio e stesse facendo un dialogo.

In quest’ultimo caso, infatti, è come se il bambino avesse di fronte un interlocutore e stesse scambiando qualche chiacchera. Alcune volte quando il bambino si trova a parlare nel sonno potrebbe utilizzare un linguaggio aggressivo o addirittura volgare. La parola più detta e sentita dire da un bambino che si trova a parlare nel sonno, è “no”.

Spesso, durante questi episodi di parlare e urlare nel sonno, un genitore si fa una risata. Quando diventano però frequenti, è il caso di non sottovalutare l’aspetto. Magari il bambino inconsciamente ci sta comunicando di soffrire di un malessere, per lo più di tipo psicologico. 

Perché si parla nel sonno?

Gli episodi di sonniloquio, a differenza di altri disturbi si possono verificare in qualsiasi momento del ciclo di sonno. Ricordiamo che un ciclo di sonno è composto da 5 fasi, che si alternano e susseguono l’una con l’altra. Sono 4 fasi dette NO REM (addormentamento, sonno leggero, sonno profondo e sono pesante) e fase REM (rapid eyes moviment), in cui solitamente si sogna.

Sembra logico pensare che proprio il sogno che facciamo possa essere il motivo perché si parla nel sonno. In realtà le parlare nel sonno cause sono diverse. Gli adulti si trovano a parlare nel sonno anche per lo stile e abitudini di vita praticate. Per i bambini il perché si parla nel sonno può essere più articolato.

La prima delle parlare nel sonno cause è legato a un fattore genetico ed ereditario. Se il nonno, il papà o la sorella di un bambino erano o sono soliti parlare nel sonno, allora, è probabile che si possa soffrire di sonniloquio. 

Altre motivazioni

Un’altra spiegazione del perché si parla nel sonno è che l’attività cerebrale dei bambini è in continua funzione. Durante il sonno un bambino sembra trascinare la vitalità che distingue la giornata trascorsa.

Un bambino può parlare nel sonno per ragioni legati a disturbi fisici. In genere si riconducono le parlare nel sonno cause ad apnee ostruttive, ossia difficoltà a respirare mentre si dorme. Questo accade frequentemente a quei bambini che soffrono di tonsillite o hanno le adenoidi particolarmente grandi. Oppure, nascono con un setto nasale deviato o sono affetti da macroglassia, cioè avere una lingua troppo grossa. Per queste casistiche è consigliato consultare un medico.

In genere, la febbre alta e altri sintomi di malessere possono indurre un bambino a parlare e urlare nel sonno. 

Infine, un bambino si ritrova a parlare nel sonno quando soffre di stress emotivi. Questa situazione, se escluse le altre parlare nel sonno cause, non deve essere sottovalutata. Anzi, può essere un campanellino d’allarme per un malessere psicologico del bambino.

Uno stress emotivo in tenera età è senza dubbio legato ai rapporti con la famiglia o con i compagni di asilo e scuola. Capita che oltre al disturbo di parlare nel sonno, si aggiungano episodi di pipì nel letto.

Quali sono gli altri tipi di parasonnie?

Oltre agli episodi di parlare nel sonno, un bambino ma anche un adulto possono essere soggetti ad altri disturbi. Sono circostanze poco preoccupanti, che possono presentarsi sporadicamente. In alcuni casi nemmeno ci accorgiamo di soffrire di questi disturbi.

Alcuni di questi disturbi li abbiamo già citati come il digrignare i denti, il sonnambulismo e gli incubi o terrori notturni. Bambini e adulti, soprattutto quest’ultimi, possono soffrire di episodi di paralisi nel sonno. A questi poi si collega la possibilità di avere delle allucinazioni.

Giusto per una breve spiegazione, la paralisi nel sonno si manifesta con la sensazione di immobilità di braccia e gambe. Talvolta è impedita anche la possibilità di parlare. Questo disturbo è diametralmente opposto a quello di parlare nel sonno.

Nel caso di paralisi un soggetto si sente sveglio, ma non capace di muoversi. Un soggetto che, invece, si ritrova a parlare nel sonno nemmeno si accorge dell’accaduto. La mattina seguente si sveglia come se nulla fosse accaduto, senza avere alcuna ripercussione sull’umore. Le persone che soffrono di paralisi e allucinazioni del sonno sono ansiose e depresse.

Parlare nel sonno è un disturbo anche degli adulti

Finora è stato detto che i soggetti che più sono colti a parlare nel sonno sono i bambini. Questi episodi tendono ad attenuarsi con l’età dello sviluppo.

Un adulto può parlare nel sonno, magari dando fastidio al partener che dorme accanto. Secondo alcuni studi a parlare nel sonno sono più uomini rispetto alle donne. Chiaramente le frasi che si sentono pronunciare da chi si trova a parlare nel sonno sono chiare. Alcune anche di senso compiuto, come se si stesse affrontando una discussione. Alcune in tono interrogatorio e altre in tono aggressivo.

Per gli adulti le parlare nel sonno cause sono legate alle abitudini e allo stile di vita. Soprattutto l’abuso di farmaci è una delle ragioni del perché si parla nel sonno. Così come l’abuso di bevande alcoliche o il prendere troppi caffè in un giorno. 

Anche gli altri disturbi del sonno sono consequenziali al parlare nel sonno. L’insonnia, i continui risvegli notturni o gli episodi di sonnolenza diurna influenzano lo stato di salute del sonno. E il nostro partner ci dirà di averci sentito parlare nel sonno. Magari anche in tono arrabbiato perché è stato disturbato il loro sonno. Diventando motivo di litigio e mali umori.

Quali rimedi adottare

Parlare nel sonno non è nocivo alla salute. Non deve destare preoccupazione e non serve consultare un medico. Diciamo che la necessità di rivolgersi a un esperto o uno psicologo del sonno subentra quando si verificano altri episodi. 

Se siamo comunque stanchi di parlare nel sonno e non vogliamo più sentire lamentare il partner, potremmo seguire questi consigli. Si tratta di semplici rimedi o meglio abitudini da adottare per non parlare nel sonno. Ecco la lista da cui prendere appunti:

  • cercare di rispettare la routine quotidiana, specie il momento in cui ci mettiamo a dormire. Bisogna cercare di mettersi a letto sempre alla stessa ora, anche durante il fine settimana. Scegliere l’orario in cui andare a dormire dipende dall’orario della sveglia mattutina. Un buon riposo è fatto di 7-8 ore quindi calcoliamo il ritmo sonno-sveglia.
  • cercare di seguire un piano alimentare sano ed equilibrato. Hai mai pensato che puoi parlare nel sonno perché mangi cibi troppo grassi e pieni di zuccheri?
  • se chiedi a un dottore perché si parla nel sonno, potrebbe risponderti con un’altra domanda. “Quanti caffè beve al giorno?” . O ancora “Lei è un fumatore?” o “Solitamente beve alcool o fa uso di stupefacenti?”. Le risposte a tali quesiti possono essere una chiara analisi delle parlare nel sonno cause.
  • cercare di andare a letto in compagnia di un libro e non di un tablet. I dispositivi elettronici disturbano il sonno e stimolano delle sensazioni che ci portiamo dietro appena addormentati. Una notizia letta sui social o la scena di un film rimangono impresse nella nostra memoria. Solo che poi ci addormentiamo e allora ci viene detto di aver sentito parlare nel sonno.
  • cercare di andare a dormire in un ambiente pulito. Oltre all’igiene personale esiste anche l’igiene del sonno. In questo caso si fa riferimento alla pulizia della camera da letto, delle lenzuola e dei cuscini. Una stanza è pulita quando esiste una buon riciclo dell’aria. La mattina, appena alzati dal letto, si devono aprire porte e finestre per cambiare aria. La notte non si deve mai andare a dormire con la porta della camera chiusa.
  • cercare di fare attività fisica il pomeriggio o la sera. Lo sforzo muscolare richiede un buon riposo dei muscoli. In modo analogo potremmo prima di andare a dormire praticare degli esercizi di stretching. Lo yoga favorisce l’elasticità e l’allungamento muscolare e si focalizza sull’importanza della respirazione e della meditazione. Bastano appena 5 minuti la sera prima di coricarsi.

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