Sonno polifasico: 3 metodi per dormire

sonno polifasico

Tutto quello che c’è da sapere sul sonno polifasico, i 3 metodi e i rischi. Dormire come Leonardo da Vinci.  Immaginiamo di tornare bambini per una volta, anzi neonati. Cosa facciamo durante il giorno? Mangiamo e dormiamo.

Le ore della giornata sono scandite dai momenti dedicati al sonno e quelli dedicati alle poppate. Bene, anche da adulti è possibile alternare diverse ore di sonno ad attività da sveglio. Si parla in questo caso di sonno polifasico. Questa pratica, non  facile da applicare, prevede che in tutto il giorno dormiamo solo due ore.

La caratteristica del sonno polifasico è che queste due ore sono distribuite durante l’arco della giornata, con piccoli scaglioni di dormite di anche 10 o 20 minuti alla volta.

Il sonno polifasico ha origini antiche e grandi artisti hanno adottato uno dei sonno polifasico metodi. Leonardo Da Vinci, Napoleone e Thomas Edison, per citarne alcuni. Vuoi vedere che il segreto del loro genio e del loro successo stava proprio nel praticare il sonno polifasico?

Questo articolo approfondirà il tema del sonno, valutando i 3 sonni polifasici metodi e i rischi che, comunque, ne possono derivare.

Argomenti e domande da affrontare sull’argomento

  • Come funziona il sonno?
  • Quali sono i modelli del sonno?
  • Analisi dei 3 sonno polifasico metodi
  • Il sonno polifasico di Leonardo da Vinci
  • Quante ore dobbiamo dormire? Il calcolatore sonno polifasico 
  • Quali sono i rischi associati al sonno polifasico?
  • Il sonno polifasico fa male?

sonno polifasico metodi

Come funziona il sonno?

Dormire è una delle attività che più ci piace fare. Al di là delle spiegazioni scientifiche e delle diverse distinzioni dei metodi di sonno, c’è chi ama stare a letto tutto il giorno. Il sonno si divide in tre fasi: la fase del sonno leggero, quella del sonno pesante NON R.E.M. e la fase R.E.M.  L’acronimo R.E.M. indica, nello specifico il Rapid eyes moviment, ossia quella fase in cui muoviamo velocemente le pupille degli occhi.

calcolatore sonno polifasico

Cosa succede in questa fase? Generalmente è il momento in cui sogniamo, anche se al risveglio non  ricordiamo nulla. Eppure, anche se non ricordiamo cosa abbiamo sognato, il sogno stesso può influenzare il nostro stato d’animo.

La fase R.E.M. si alterna alla fase di sonno pesante, in modo continuo durante il riposo, per almeno 4 o 5 volte. La fase più importante è quella R.E.M, che riveste un ruolo cruciale anche dal punto di vista mentale. In questa fase aumenta l’afflusso sanguigno e l’attività cerebrale è caratterizzata dai sogni. Mentre il cervello, in questa fase, resta attivo come quando si è svegli, il resto del corpo si paralizza.

Soprattutto braccia e gambe tendono a irrigidirsi. Entriamo nella fase R.E.M. dopo circa 90-120 minuti dall’addormentamento o sonno leggero. Il sonno segue, dunque, un ciclo e la fase R.E.M. è l’ultimo stadio. Inizialmente dura poco, alternandosi alle altre fasi, per poi aumentare nei successivi cicli.

Quali sono i modelli del sonno?

In generale possiamo distinguere tre modelli di sonno: monofasico, bifasico e polifasico. Ciascuno dei modelli appartiene, in linea approssimativa, a una determinata categoria di persone.

il sonno polifasico fa male 1

Il sonno monofasico è il classico modello che più viene applicato. Questo modello è tipico delle persone adulte, che suddividono una giornata di 24 ore in 16 ore di veglia e 8 ore di sonno. Si parla di ritmo circadiano o ritmo sonno-veglia. é come se il nostro organismo avesse un orologio biologico interno che si regola con l’alternarsi delle luce solare e della temperatura ambientale.

Chiaramente, anche le abitudini sociali  contribuiscono a queste modello di sonno. Si pensi, per esempio, che ci sediamo a tavola per pranzare sempre alla stessa ora. Ad ogni modo, nel sonno monofasico non è importante quante ore si dorme, ma piuttosto come si dorme. La qualità del sonno può dipendere da diversi fattori di natura fisica, psicologica e legata allo stile di vita.

Per agevolare un buon sonno bisogna seguire un corretto piano alimentare. Prima di andare a dormire si deve evitare di bere bevande alcoliche o caffeina, che possono avere un effetto contrario ed eccitante. La qualità del materasso e dei cuscini, inoltre, contribuisce a un riposo quanto più confortevole.

Il sonno bifasico è tipico dei bambini o delle persone anziane. Seppure segue gli standard del sonno monofasico in cui il riposo principale è quello notturno, le ore dedicate sono ridotte. In genere si dorme circa 6 ore di notte, per poi recuperare con un riposo diurno di circa mezz’ora di giorno.

Metodo alternativo

In modo alternativo, si possono ridurre ancora di più le ore di riposo notturno fino a 4,5, per recuperarle di giorno in 1,5 ore. In linea di massima, è la classica descrizione del pisolino pomeridiano. Attività prediletta da bambini prima di fare i compiti scolastici e dagli anziani dopo il pranzo.

I medici, oltretutto, consigliano di non riposare mai dopo le 16 perché si rischia di alterare il riposo notturno, che è quello più importante. Il pisolino pomeridiano deve servire a recuperare le energie, migliorando la concentrazione e la lucidità per affrontare le ore successive della giornata.

Il sonno polifasico è stato introdotto dallo psicologo J.S. Szymansky. Si riferisce alla pratica di suddividere la giornata in piccole dormite, ciascuna di massimo 20 minuti. Possiamo intuire che è il tipico sonno dei neonati.

Adottando il modello  polifasico, le ore da dedicare alle attività saranno maggiori. Siamo sicuri, però, che questo sia un vantaggio o se il polifasico fa male? Approfondiamo con particolare attenzione il sonno polifasico, individuando anche i 3 metodi di sonni polifasici.

Analisi dei 3 metodi sonno di tipo polifasico 

Sono 3 i principali sonno polifasico metodi: Jederman, Dymaxion e Uberman. Valutiamo, dettagliatamente, ciascuno dei 3 sonno polifasico metodi.

  • Sonno polifasico metodi Jederman

il sonno polifasico fa male

Questo modello di sonno di tipo polifasico si distingue in un principale sonno notturno che varia da 1,5 alle 4,5 ore. La restante parte della giornata è scandita da riposini di 20 minuti, dalle due alle cinque volte. Solo in alcuni casi, questo modello di sonno polifasico, predilige solo un sonno principale di 3 ore.

  • Sonno di tipo polifasico metodi Dymaxion

Nella parola Dymaxion è racchiuso il significato di questo modello di sonno polifasico. Significa, infatti, massima tensione dinamica. Il sonno di tipo polifasico di tipo Dymaxion segue uno schema preciso. In una giornata devo alternarsi le fasi di veglia a quelle di riposo, che devono essere ciascuna di massimo 30 minuti. Ogni fase di riposo deve avvenire dopo 6 ore di attività.

  • Sonno polifasico metodi Uberman

Questo sonno è quanto più simile al sonno di tipo polifasico metodi Dymaxion. La differenza con il precedente è che le fasi di sonno polifasico non sono più quattro, bensì sei. Ogni fase deve durare ciascuna 20 minuti e deve avvenire rigorosamente dopo 4 ore dall’altra.

Il sonno di tipo polifasico di Leonardo da Vinci

Riusciresti a immaginare che i grandi geni della storia adottavano uno dei modelli di sonno polifasico? Alcuni hanno trovato nel sonno polifasico, il modo per riuscire ad avere successo in ambito lavorativo o nella vita sociale. Tra questi artisti, è stato documentato che anche Leonardo da Vinci prediligeva il sonno polifasico.

Il pittore fiorentino riteneva che applicando uno dei sonno polifasici metodi riusciva a mantenere le facoltà mentali, ristorandosi con brevi sonnellini e massimizzando l’attività che svolgeva nella fase di veglia. Com’era il sonno polifasico di Leonardo da Vinci?

Egli riusciva ad avere un’attività di veglia di 22 ore in una giornata. Le restanti due ore, erano dedicate al riposo di 20 minuti. Ogni 4 ore, infatti, prendeva una pausa facendo riposare gli occhi in un luogo tranquillo. In tal modo, le fasi del sonno polifasico erano sei.

Quante ore dobbiamo dormire? Il calcolatore sonno polifasico

Medici ed esperti suggeriscono che un riposo ottimale è fatto da 7-8 ore di sonno. In questo modo riusciamo a completare per quasi 5, o anche 6 volte, i cicli del sonno. Ricordiamo che per cicli di sonno si intendono le fasi in cui si alternano gli stadi del sonno. La fase R.E.M. è la quella ritenuta più importante e lo scopo del sonno polifasico è di raggiungerla in breve tempo.

Sulla base di quanti cicli di sonno riusciamo a completare, è possibile procedere a un calcolo per capire quando andare a dormire.

Il calcolatore sonno polifasico si base su tre fattori:

  • orario in cui puntiamo la sveglia per alzarci;
  • i cicli di sonno che desideriamo completare, cinque o sei. Ogni ciclo di sonno è fatto di 90 minuti circa;
  • tolleranza di 15 minuti necessari per mettersi a letto e addormentarsi.

Attraverso il calcolatore sonno polifasico, se per esempio puntiamo la sveglia alle 7 del mattino, è bene addormentarsi alle 23:15.

Questo calcolatore sonno di tipo polifasico, chiaramente, non prende in considerazione tutte le fasce di età. Si tratta più di un calcolo per un soggetto adulto. Un bambino, ovviamente, riesce a dormire anche 12 ore a notte, sviluppando gli ormoni della crescita.

Totalmente opposta a questa situazione, è il calcolatore sonno polifasico di una persona anziana. Il sonno di una persona over 65 anni può durare anche meno di 6 ore a notte.

Quali sono i rischi associati al sonno polifasico?

La qualità del sonno contribuisce a determinare lo stile delle nostre giornate. Se riusciamo a riposare bene, è più facile che portiamo a termine un lavoro o prendiamo un buon voto ad un esame. Non esiste, come abbiamo capito, una regola standard su quanto dobbiamo dormire. Possiamo trarre dei vantaggi anche applicando uno dei sonno polifasico metodi.

Il sonno polifasico, infatti, è prescelto da soggetti estrosi, creativi e che focalizzano le giornate sulla concentrazione.

Non è facile passare al sonno  di tipo polifasico. Prima di tutto la ragione è perché il nostro organismo è abituato al ritmo circadiano. La società è distinta da stili di vita più o meno uguali, scanditi dalle stesse abitudini. Le ore dedicate al lavoro in ufficio o il momento in cui ci si siede a tavola per mangiare. Stessa cosa vale per i momenti che dedichiamo alle attività sportiva o agli interessi personali. 

Cambiare improvvisamente il ritmo sonno-sveglia può sortire degli effetti negativi. Studiosi hanno analizzato che i soggetti che hanno deciso di passare al sonno polifasico sono più nervosi e meno concentrati. Il soggetto è più irritabile e le performance in ambito lavorativo o scolastico sono ridotte.

Cambia anche l’umore di un soggetto che applica uno dei sonno polifasico metodi. Può succedere, infatti, che a fasi di totale euforia si alternano momenti di nervosismo o addirittura depressione.

La scelta di seguire un sonno polifasico comporta anche un cambio nello stile di vita. Non sarà possibile fare molta vita sociale, poiché i ritmi saranno diversi con quelli delle altre persone. Nei primi tempi, il calo di sonno è frequente. Si consiglia, per chi vuole adottare il sonno polifasico, di non mettersi alla guida di mezzi di trasporto.

Al fine di trarre dei benefici dal sonno polifasico è necessario rispettare rigidamente l’alternarsi della fasi. Non bisogna mai saltare una pausa, nemmeno se si tratta di una pausa di 10 minuti. Inoltre, è consigliato eliminare quasi del tutto il caffè dal proprio piano alimentare. La somministrazione di caffeina o di qualsiasi bevanda energizzante può ostacolare il percorso del sonno polifasico.

Il sonno polifasico fa male?

Possiamo concludere dicendo che il sonno polifasico fa male? Assolutamente no. Come ogni aspetto della vita, anche il sonno polifasico ha i suoi pro e i suoi contro. Allo stato attuale, l’unica certezza è che medici ed esperti non lo consigliano. Non ci sono però dei dati scientifici che puntano più agli svantaggi o viceversa. 

Finora è consigliato adottare un metodo monofasico o bifasico. La scelta ricade, senza dubbio, sulla conduzione degli stili di vita.

Ipotizziamo, per esempio, di seguire uno dei sonno polifasico metodi. Arriverà il momento di veglia anche nelle ore notturne, dove generalmente si dorme. Come dovremmo occupare questo lasso di tempo? I negozi e i bar sono chiusi. I nostri amici o parenti riposano e non li possiamo disturbare. La pratica del sonno polifasico diventa difficile da applicare.

Viene da pensare che allora nessuno sceglie il sonno polifasico. Ebbene gli sportivi, come maratoneti e ciclisti, per prepararsi ad una gara, optano per il sonno polifasico. In questo modo la potenza fisica è mantenuta maggiormente costante e l’attività si interrompe per brevi periodi.

Il sonno polifasico fa male a chi? Non devono assolutamente prendere l’abitudine del sonno polifasico i bambini e gli adolescenti. La qualità del sonno, per questi soggetti in sviluppo di crescita, deve essere qualitativamente migliore.

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Sonno polifasico: 3 metodi per dormire
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