Sonnolenza morbosa: 2 indicatori per conoscerne la natura

sonnolenza morbosa

Avete mai sofferto di sonnolenza morbosa? Che cosa è la sonnolenza morbosa? Vediamolo insieme.

La sonnolenza morbosa ha varie sfaccettature, spesso nasconde una natura di tipo patologico e  può manifestarsi direttamente con attacchi di sonnolenza irresistibile che colpiscono più volte durante le ore del giorno. L’effetto è quello di cadere in un sonno profondo istantaneamente. Spesso alla definizione di Sonnolenza morbosa si associa quello di narcolessia.

Da cosa è causata la narcolessia o sonnolenza morbosa?

Quelle che possiamo definre  “cause” della narcolessia sono ancora in fase di esplorazione, sebbene sembrano esserci dei collegamenti con la diminuzione della presenza della ipocretina (o orexina), un neurotrasmettitore chimico.

cruciverba sonnolenza morbosa 1

La narcolessia influenza significativamente la qualità della vita interrompendo la veglia in situazioni di coinvolgimento sociale o lavorativo. Risulta estremamente pericolosa se chi ne soffre svolge azioni in cui è richiesta una completa concentrazione, come la guida di una macchina.  

In sintesi, possiamo dire che la causa precisa della narcolessia è sconosciuta. Europa, Giappone e Stati Uniti, hanno una incidenza che oscilla da 0,2 a 1,6/1000. Quello che si sa è che la narcolessia è ugualmente frequente in entrambi i sessi.

La narcolessia o sonnolenza morbosa è fortemente associata a specifici aplotipi dell’antigene leucocitario umano, ma la causa non si ritiene essere di origine genetica. Nei gemelli la famosa concordanza è del  25% dunque abbastanza bassa. Ciò suggerisce un ruolo importante sopratutto per i fattori ambientali, che frequentemente innescano tale patologia.

Il neuropeptide ipocretina-1 è in deficit nel liquido cerebrospinale degli animali narcolettici e nella maggior parte dei pazienti umani.  La causa si trova probabilmente in seguito al danno autoimmune HLA-associato dei neuroni contenenti ipocretina a livello dell’ipotalamo laterale.

La narcolessia o sonnolenza morbosa presenta una disregolazione dei tempi e del controllo del sonno REM. Parliamo di  REM riferendoci a quello stato di veglia presente nel momento in cui si verifica il passaggio dalla veglia al sonno.

Narcolessia e sintomi: sono molti i cosidetti sintomi che caratterizzano la narcolessia. Spesso sono talmente fastidiosi da creare una paralisi dei muscoli posturali e determinare i famosi sogni vividi, che caratterizzano il sonno REM. E’ possibile avere conferma della diagnosi in merito a sonnolenza morbosa tramite polisonnografia e al test della latenza multipla in sonno.

Esistono 2 tipi di sonnolenza morbosa:

  • Tipo 1: narcolessia dovuta a deficit di ipocretina e accompagnata da cataplessia (improvvisa perdita del tono muscolare fino alla paralisi provocata da improvvise reazioni emotive).Una cataplessia clinicamente significativa si verifica in circa il 20% dei pazienti.
  • Tipo 2: narcolessia con livelli normali di ipocretina e senza cataplessia

cruciverba sonnolenza morbosa

La sindrome di Kleine-Levin, è  rara nei ragazzi adolescenti, provoca ipersonnia episodica (eccessiva sonnolenza diurna) e iperfagia. Secondo l’eziologia, non si sa ancora nulla di troppo chiaro, ma è possibile che sia causata da una risposta autoimmune che deriva da un’infezione.

Soluzioni, farmaci  e sonnolenza morbosa 

La sonnolenza cosidetta diurna, ovvero quando hai sonno in particolare nelle ore del giorno,si può apparentemente risolvere attraverso l’uso del  modafinil o grazie ad un altro farmaco che gestisce lo stato di veglia dell’organismo. La cataplessia invece, risponde al sodio oxibato.

sonnolenza morbosa cruciverba 1

Per la narcolessia di tipo 1 è possibile usare il sodio oxibato o eventualmente il pitolisant (anche se indicato per l’eccessiva sonnolenza diurna, e non per la cataplessia, ha dimostrato effetto sulla cataplessia) deve essere usato per la cataplessia, e se l’eccessiva sonnolenza diurna persiste deve essere aggiunto il modafinil.

Per la narcolessia di tipo 2 si usano questi farmaci: il modafinil, trattamento di prima linea, abbinato al solriamfetolo utile per gestire  l’eccessiva sonnolenza diurna. Ancora, è possibile usare il sodio oxibato o il pitolisant utili per trattare l’eccessiva sonnolenza diurna.

Sintomatologia della sonnolenza morbosa

  • Eccessiva sonnolenza diurna
  • Cataplessia
  • Allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche
  • Paralisi al risveglio
  • Sonno notturno disturbato (a causa dell’aumentato risveglio)
  • Circa il 10% dei pazienti presenta tutti e 5 questi sintomi.

sonnolenza morbosa cruciverba

Diamo una veloce definizione di narcolessia o sonnolenza morbosa associata alla parola cataplessia per comprendere meglio cosa accade a chi manifesta questo sintomo.

La cataplessia è una temporanea, marcata diminuzione del tono muscolare fino alla paralisi. Si verifica senza che il soggetto in questione possa esserne cosciente, è un discorso molto delicato perchè può essere causata da reazioni emotive improvvise come ilarità, rabbia, paura, gioia o, spesso, sorpresa.

Questa è un’informazione da non sottovalutare perchè  i sintomi iniziano di solito in quegli adolescenti o in quei giovani adulti senza precedenti patologie, dunque si tratta di una patologia più insidiosa delle altre.

Tuttavia una possibile avvisaglia potrebbe  derivare da una malattia, dallo stress o da un periodo di deprivazione di sonno. Una volta instauratasi, la narcolessia dura tutta la vita.

Che cosa accade quando il soggetto soffre di paralisi al risveglio e sonnolenza morbosa?

I pazienti si bloccano diventando momentaneamente incapaci di muoversi quando si addormentano o immediatamente dopo il risveglio.  Il 25% dei pazienti soffre di paralisi del sonno ma anche  alcuni bambini sani ne soffrono e, meno comunemente, tale fenomeno si verifica negli adulti sani.

Allucinazioni ipnagogiche o ipnopompiche quando si soffre di sonnolenza morbosa

Ebbene si quando si soffre di sonnolenza morbosa si rischia anche di avere allucinazioni che possono essere ipnagogiche o ipnopompiche. Consistono in illusioni e allucinazioni particolarmente vivide di tipo visivo o uditivo e possono presentarsi all’inizio del sonno (ipnagogiche) o meno frequentemente al momento del risveglio (ipnopompiche).

Questi fenomeni sono insidiosi perchè non sono facilmente distinguibili tra un sogno intenso e il disturbo vero e proprio. Infatti potremmo definirli  in qualche modo simili ai sogni vividi presenti nel sonno REM.

Soffrite di allucinazioni ipnagogiche?Purtoppo colpiscono un po’ tutti, sebbene si verificano solo in circa il 30% dei pazienti, sono frequenti nei bambini piccoli sani e occasionalmente si presentano negli adulti in buona salute.

Spesso la sonnolenza morbosa si scatena nei momenti più disparati della giornata senza preavviso, generando di fatto tanto situazioni ironiche quanto pericolose. Proprio per questo è spesso presa di mira come patologia dalle mille definizioni possibili nei cruciverba.

Non è un caso quindi che se si ricerca sulla rete la parola “narcolessia” ci siano dei riferimenti al mondo dell’enigmistica e dei cruciverba.

Scrivere narcolessia o sonnolenza morbosa genera dei risultati molto simili tra loro sulla rete, nel web. Infatti, se narcolessia è il termine scientifico con cui identificare il disturbo, “sonnolenza morbosa da cruciverba” è la versione ufficiosa che tutti usano per essere compresi più facilmente quando ne parlano.

Vediamo quindi quali sono le  differenti definizioni utilizzate per esprimere il concetto di sonnolenza morbosa.

In primis gli si da il significato inteso come: “Irresistibile bisogno di dormire” poi a seguire:

  • Fa ciondolare il capo
  • Voglia di dormire
  • Torpore che assale chi è stanco
  • Motivo che dà sonnolenza = cantilena
  • Sonnolenza morbosa = narcolessia
  • Una lieve sonnolenza = sopore
  • L’improvvisa sonnolenza che ci assale post prandium = abbioco
  • Cedere alla sonnolenza = appisolarsi
  • È spesso accompagnato da sonnolenza = torpore
  • Fumatore soggetto a euforia e sonnolenza = oppiomane

Nei cruciverba si evidenzia il numero delle parole di cui è composta il termine sonnolenza:

Formata da dieci lettere, quattro vocali e sei consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: nn. Lettera maggiormente presente: enne (tre). La divisione in sillabe: son-no-lèn-za. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Se volessimo prendere come riferimento il dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879 per vedere come si sia evoluta la sua definizione vedremmo che per  Sonnolenza  si intende:

  • e † SONNOLENZIA. S. f. Quella gravezza d’occhi che assale chi ha bisogno di dormire,
  • Voglia di dormire. Somnolentia, in Sidon. – Dant. Purg. 18. (C) Ma questa sonnolenza mi fu tolta Subitamente. [G.M.] Segner. Quares. 3. 7. Talor la sonnolenza vi opprime, talor la fantasia vi molesta. E Mann. Lugl. 1. Farti balzar su da quelle misere piume, dove non ti costringe a giacer la necessità, ma la sonnolenza.
  • E fig. Franc. Sacch. Nov. 164. (C) Essendo costui in questa sonnolenzia e addormentata gloria…, il detto Riccio si svegliò. Boez. Varch. 1. pros. 2 Il mal suo è letargo, cioè grave e profondissima sonnolenza e sdimenticanza.
  • T. L’ha anco il Vasar. V. Michel. Targ. Relaz. Febbr. 110. Sonnolenza febbrile.
  • 3. E trasl. Esp. Vang. (C) Per la loro troppa sicurtà e prima sonnolenza mentale si trovarono ingannati. Vit. S. Gio. Bat. 259. Costoro levarono le grida, dicendo che non dêe potere essere che non commettesse o nigrigenzia o ingratitudine, o sonnolenza, o altre cose. Cas. Oraz. Leg. 57. (M.) E certo chi la nostra patria mira, scorge incontinente opera non di pigrizia, nè di sonnolenza, nè di caso, o di fortuna, ma d’industria, di vigilie, di fatica e di prudenza.

Ora, veniamo a noi…

Il concetto di sonnolenza si può riassumere con questa domanda? “Avere sempre sonno e stanchezza è normale?” E’ più che lecito chiederselo… E’ una domanda comune che ci poniamo insieme alla successiva: “perchè ho sempre sonno da cosa può dipendere?”

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Sonnolenza morbosa e abitudini: Sai se mentre dormi russi?

  • Dormire dopo pranzo
  • Lamentare continua stanchezza alle gambe
  • Avvertire spesso sonnolenza
  • Sensazione di debolezza

Questi sono alcuni tra i sintomi più frequenti che conducono  verso una scarsa qualità del sonno o ad una sua destrutturazione notturna.  Parliamo per un attimo della debolezza.

Spesso la debolezza, è localizzata nella zona degli arti e può causare in alcuni casi, una caduta improvvisa per una forte risata o il cosidetto “attacco di rabbia” improvviso. Si verifica generalmente quando si soffre di cataplessia.

Ricordiamo però che la cataplessia può colpire anche altri muscoli: la mandibola può penzolare, può esserci un tremore dei muscoli facciali, gli occhi possono chiudersi, la testa può inclinarsi e il discorso può essere inceppato. La vista può essere sfocata. Si tratta di fenomeni simili alla perdita del tono muscolare che avviene durante il sonno REM.

Il russamento (roncopatia) e le apnee, per quanto rilevanti, non rappresentano comunque l’unica causa.

Da cosa ci si accorge di russare o meno? Sopratutto se viviamo soli è difficile da sapere…

Diventiamo consapevoli di russare a volte, grazie ad elementi apparentemente banali:

  • l’ eccessiva rumorosità della camera
  • una cattiva schermatura della luce (un lampione che filtra dalla finetra, un partner che guarda la televisione ecc.)
  • una riduzione delle ore totali di sonno (andare a letto tardi pur avendo la necessità di alzarsi presto)

A volte, si verificano risvegli continui legati ad una insonnia definita “centrale”, ci riferiamo a quella associata a sintomatologia ansiosa ovvero:

  • quello che il paziente riferisce come una sorta di “nervosismo notturno”
  • o la sensazione di“svegliarsi con l’ansia”

Sonnolenza morbosa quindi narcolessia o ipersonnia?

Abbiamo visto prima cosa è l’insonnia morbosa, con il termine ipersonnia (termine medico per indicare l’eccessiva sonnolenza) intendiamo esprimere un disagio che non è sempre una conseguenza di un problema notturno.

Quindi che significa soffrire di ipersonnia piuttosto che di sonnolenza morbosa?

Fondamentalmente la differenza sta nel dormire molto senza pause nel corso del sonno ma di sentirsi nonostante tutto stanchi al risveglio. In molti, dicono di sentirsi spossati pur avendo dormito bene, di avere sonnolenza continua e spossatezza, lamentando una eccessiva sonnolenza serale.

Sonnolenza morbosa ed elementi da non sottovalutare: le cause farmacologiche e alcune condizioni patologiche

Ricordiamoci che esistono dei fattori all’apparenza secondari, come ad esempio l’alimentazione (carenze vitaminiche D e B12, che tra gli vari effetti dà sonnolenza), che fanno la differenza. E’ importante non abusare di alimenti grassi, o bere poca acqua!

Così come è sconsigliato l’uso scriteriato di caffeina o alcoolici. Seppur di natura secondaria, queste abitudini non sono propriamente favorevoli per prevenire i disturbi del sonno.

E’ anche vero che spesso la sonnolenza diurna può essere determinata dall’uso, più o meno necessario, di farmaci come:

  • i sedativi/ansiolitici (a volte considerati sonniferi leggeri…”ma ho comprato le gocce per dormire senza ricetta!” o “ho assunto un tranquillante naturale!”)
  • gli antidepressivi, come Entact o Laroxyl (amiltriptilina), che possono dare eccessiva sonnolenza, anche se questo effetto in realtà viene sfruttato proprio per favorire il sonno notturno, i particolare con l’amiltriptilina. 

Sonnolenza e condizioni morbose

Come devono muoversi quindi i familiari di chi soffre di sonnolenza morbosa?  E’ sbagliato associare lo sbadiglio ad una malattia? Dipende: se lamentate una eccessiva sonnolenza, non entrate subito in allarme,  provate però piuttosto, ad esaminare il vostro sonno notturno.

Chiedetevi se avete iniziato una terapia farmacologica, se avete la necessità di iniziare una dieta e cambiare qualche abitudine. Manteniamo la calma, questo è il suggerimento finale accanto a quello di consultare un medico se dopo essere rimasti in ascolto di se stessi ci si accorge che molte cose non vanno come dovrebbero.

Quindi non arrivate a conclusioni affrettate credendo di soffrire di sonnolenza morbosa o narcolessia senza analisi specifiche o immaginando già se si tratta di narcolessia di tipo uno di tipo due, siate equilibrati, sempre.

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