Valeriana: 3 proprietà che vi indurranno ad utilizzarla

Valeriana

La valeriana è una pianta dalle proprietà rilassanti che riduce l’ansia, lo stress ed è utile contro l’insonnia. Ci sono diversi benefici che si possono riscontrare cominciando a farne uso e il suo utilizzo avviene da secoli.

Le prime testimonianze risalgono ai tempi dei Greci e dei Latini. Anche il suo nome deriva da lingue antiche. In latino, infatti, “Valeriana officinalis” deriva da “valere” (essere in buona salute) e “officinalis” (da utilizzare in ambito farmaceutico).

Ancora oggi viene coltivata o cresce spontaneamente in luoghi umidi e all’ombra, soprattutto in Europa e Asia, soprattutto in Giappone. Le sue proprietà benefiche sono in grado di ridurre l’ansia, gli stati di agitazione e i disturbi del sonno.

È stata soprannominata anche “erba dei gatti” perché il suo odore attira i felini, che provano evidente piacere nello strofinare il proprio corpo sulle foglie di questa pianta.

La valeriana Viene spesso confusa con la Valerianella, o comunemente chiamata soncino, un tipo di insalata commestibile, spesso usata in cucina. Ma in realtà le due piante sono diverse, pur appartenendo alla stessa famiglia.

I componenti contenuti al suo interno hanno un grande potere fitoterapico, tuttavia è bene stare attenti a non esporli a fonti di calore, ph acido o umidità, perché si degradano molto facilmente.

Valeriana, quando utilizzarla?

La valeriana, quindi, viene comunemente utilizzata come sedativo, perché è in grado di agire sui disturbi del sonno o gli stati d’ansia e di agitazione, che possono sfociare poi in tachicardia o altri disagi fisici correlati. In alcuni casi è una valida alternativa all’utilizzo di sonniferi, evitando quindi terapie farmacologiche spesso molto pesanti per l’organismo.

valeriana gocce

Chiaramente è funzionale nel momento in cui non si tratta di patologie che richiedano necessariamente l’utilizzo di medicinali come unica soluzione per alleviare gli eventuali disturbi. Spesso la valeriana è un efficace rimedio contro stati di stress psicologico.

È da queste condizioni mentali che in genere si verificano successivamente disturbi del sonno o legati all’ansia.

Questa pianta viene utilizzata contro una vasta gamma di sintomatologie e problematiche che sono da ricondurre a stati di nervosismo psicologico e di conseguenza fisico. Ad esempio, può agire contro l’emicrania, l’asma nervoso, l’isteria, l’ipocondria, l’irritabilità, gastrite, reflusso o acidità di stomaco, diarrea o colite nervosa.

Alcune persone usano la valeriana anche per ridurre sintomi più gravi come depressione, epilessia, tremori, sindrome da stanchezza cronica, deficit dell’attenzione, dolori articolari o muscolari, crampi mestruali, vampate o altri sintomi che possono essere ricondotti alla menopausa.

Le sue applicazioni sono davvero numerose, questo perché la valeriana possiede una vasta gamma di benefici che può apportare al nostro corpo, sia a livello fisico che psicologico. A riguardo sono stati condotti diversi studi scientifici che ne hanno sottolineato gli esiti positivi sull’organismo.

È ovviamente bene ricordare che, trattandosi di fitoterapia, si tratta comunque di un rimedio naturale, ed è quindi utile nel trattamento di sintomatologie non gravi, che non richiedano quindi un consulto medico.

Proprietà

Le proprietà della valeriana sono dunque davvero numerose. La maggior parte è da ricondurre alla sua funzione tranquillante, che permette prima di tutto di agire contro lievi disturbi del sonno temporanei o più in generale di curare l’insonnia nelle sue forme meno gravi.

melatonina e valeriana

Inoltre può essere efficiente contro alcuni stati psicologici che si manifestano a causa di stati ansiosi che, se trascurati, possono sfociare in attacchi di panico o crisi, nervosismo o irritabilità. Anche altre sintomatologie fisiche collegate, come tachicardia, palpitazioni, crampi addominali, colon irritabile o episodi di colite nervosa, vertigini o cefalea.

Biologicamente la valeriana possiede quindi 3 grandi proprietà: sedative, ansiolitiche e antispastiche.

In poche parole, i componenti contenuti al suo interno sono in grado di agire sul sistema nervoso centrale inibendo lo status ansioso. Questo è possibile perché l’azione della valeriana colpisce il cosiddetto “metabolismo del GABA”, ovvero il neurotrasmettitore che inibisce il sistema nervoso centrale.

Negli anni sono stati condotti diversi studi scientifici a riguardo. Sperimentazioni su animali hanno dimostrato che dopo l’assunzione di questa pianta, all’interno dell’organismo è possibile notare un incremento del livello di GABA.

Ne consegue quindi, come abbiamo visto in precedenza, un’azione rilassante e inibente sul sistema nervoso centrale.

I suoi effetti sedativi sono stati quindi confermati sotto il profilo medico, ed è proprio per questo motivo che oggi la valeriana viene utilizzata efficacemente per il trattamento di stati psicologici e di agitazione, per quanto essi siano delicati.

Valeriana e disturbi del sonno

L’uso della valeriana contro gli stati ansiosi risulta quindi efficace anche contro i diversi disturbi che conseguono da momenti di nervosismo psicologico come disturbi del sonno momentanei o insonnia prolungata.

Per questo tipo di disturbi, la valeriana viene utilizzata in diverse forme, come infuso, compresse o gocce, in commercio è possibile trovarne di tutti i tipi a seconda delle proprie esigenze.

valeriana proprietà

Per quanto riguarda la posologia, per il trattamento dell’ansia il consiglio generale indicativo è quello di assumere 200 mg di prodotto per 2 o 3 volte al giorno.

Riguardo i disturbi del sonno il quantitativo può arrivare anche a 400/900 mg (una mezz’ora prima di mettersi a dormire). Chiaramente è importante leggere il foglietto illustrativo che si trova all’interno della scatola, ma ancora più importante è chiedere consiglio al proprio medico. Le dosi consigliate sono, in genere, soltanto indicative e non specifiche per il proprio disturbo.

Il consulto di un medico è sempre essenziale nel momento in cui si decide di intraprendere un percorso farmacologico, ma anche riguardo l’assunzione di sostanze naturali. Il parere di un esperto è fondamentale per valutare l’opzione migliore per il nostro specifico disturbo.

Abbiamo visto che la valeriana è efficace contro i disturbi del sonno e dell’ansia, ma può essere utilizzata anche contro l’emicrania, la difficoltà di concentrazione, spasmi muscolari, epilessia, coliche o crampi da ciclo mestruale.

Tuttavia, soprattutto per queste sintomatologie è necessario un parere medico, in quanto la valeriana può essere un valido aiuto ma non la risoluzione del problema.

Interazioni con altri farmaci

In particolar modo nel momento in cui stiamo assumendo altre sostanze, è bene fare attenzione alle interazioni fra i diversi prodotti, seppur naturali. Questo perché è importante evitare reazioni indesiderate dovute al mix di farmaci o prodotti che insieme possono produrre effetti spiacevoli per l’organismo.

melatonina e valeriana

Ad esempio, l’assunzione di valeriana è sconsigliata nel momento in cui si stanno assumendo specifici farmaci o principi attivi, come:

  • Antidepressivi
  • Antistaminici
  • Alcool (unitamente alla valeriana possono aumentare gli effetti sedativi)
  • Barbiturici, analgesici, oppioidi o benzodiazepine (queste sostanze unite alla valeriana possono portare a una smisurata depressione del sistema nervoso)
  • Ferro (la valeriana può ridurre la capacità del corpo di assorbirlo)
  • Loperamide (l’interazione con la valeriana può portare ad agitazione, disorientamento, stati confusionali o delirio)
  • Farmaci epatotossici (perché con la valeriana può aumentare il carico di tossicità ai danni del fegato)

È fondamentale essere sicuri di cosa si sta per assumere per non rischiare di sfociare in effetti indesiderati e dannosi per il corpo che, talvolta, possono provocare anche reazioni pericolose.

Dopo l’assunzione di valeriana, ad esempio, è importante ricordare di evitare di guidare macchine o macchinari pericolosi per se stessi o per gli altri. Inoltre, dal momento che questa pianta agisce sul sistema nervoso centrale, in vista di un’operazione che richiede trattamento con anestesia è bene interrompere almeno due settimane prima l’assunzione di valeriana.

Per chi desidera smettere dopo un trattamento prolungato, si consiglia di ridurre la dose gradualmente nell’arco di una o due settimane.

Controindicazioni

Pur trattandosi di un prodotto naturale, ci sono situazioni in cui l’utilizzo della valeriana è sconsigliato. Ci sono sicuramente degli effetti collaterali che possono insorgere conseguentemente a un dosaggio elevato, come tremori, affaticamento, vertigini o eccessiva sonnolenza.

Inoltre, sarebbe meglio evitare di assumerla quando ci si trova in gravidanza o allattamento, ma anche per i minori di circa 12 anni, salvo esplicito consiglio pediatrico (per evitare qualsiasi rischio per il feto o il bambino).

Inoltre chi assume alcool o droga, oppure sostanze di cui abbiamo parlato precedentemente, è bene che eviti mix con valeriana per non rischiare un potenziamento degli effetti sull’organismo, che possano scaturire in conseguenze anche gravi per la propria vita.

Tuttavia, la valeriana è, in generale, considerata un prodotto efficace e sicuro, con scarsi rischi di tossicità per il corpo. Ciononostante è consigliabile evitarne l’utilizzo prolungato, perché può causare una serie di effetti collaterali di lieve entità, come:

  • Insonnia
  • Eccessiva eccitabilità
  • Emicrania
  • Ipertensione
  • Bradicardia (diminuzione del battito cardiaco).

Melatonina e valeriana

Cos’hanno in comune la melatonina e la valeriana? Entrambe vengono utilizzate come rimedi per i disturbi del sonno. L’equilibrio psicofisico di ogni individuo si basa su alcuni fattori fondamentali, tra cui il buon riposo e il mantenimento di uno stile di vita corretto che garantisca un normale ciclo sonno-veglia.

Quando insorgono problematiche sotto questo punto di vista, ma non gravi a tal punto da richiedere una terapia farmacologica che agisca in maniera troppo pesante sull’organismo, ecco che entrano in gioco alcuni rimedi naturali da cui trarre giovamento.

A differenza della valeriana, la melatonina è un ormone che il nostro corpo produce per garantire all’organismo un sonno adeguato. Nello specifico, viene prodotta dalla ghiandola pineale che si trova all’interno del cervello, e i suoi livelli aumentano di sera, con il buio, mentre diminuiscono di giorno con l’insorgere della luce. Ecco perché l’essere umano è biologicamente portato a riposare durante la notte e vivere durante il giorno.

Chi ha problemi di insonnia o disturbi correlati si sarà certamente imbattuto nell’eventualità di assumere uno di questi prodotti per alleviare il problema. Per quanto riguarda la melatonina, essendo essa un ormone, c’è bisogno senz’altro di fare attenzione alla modalità di assunzione, meglio sotto consiglio medico.

La valeriana è invece un’erba naturale, per questo motivo considerata più sicura, ma anch’essa esige un parere professionale prima di cominciare a farne uso.

Valeriana per distorsioni e contusioni

Oltre ad agire sul sistema nervoso centrale e quindi andare a migliorare la condizione del sonno o degli stati di agitazione, la valeriana ha anche ulteriori utilizzi. Molti non sanno che con questa pianta è possibile preparare degli impacchi da applicare su dolori  muscolari, nevralgie o conseguenze dovute a distorsioni o contusioni.

In commercio è possibile acquistare valeriana sotto differenti forme, non soltanto ad uso interno (quindi pillole, gocce o infusi), ma anche per uso esterno. È quindi possibile trovarla in polvere, unguenti o creme, sia in farmacia che erboristeria. Basterà applicare una determinata quantità di prodotto sulla parte interessata e aspettare che faccia effetto.

Per la corretta modalità d’uso sarà necessario leggere il foglietto illustrativo che si trova all’interno della confezione, ma anche chiedere consiglio al proprio medico per essere sicuri che sia questa la soluzione più giusta al nostro problema. È anche possibile usarla per alleviare problematiche della pelle come ulcere, piaghe e manifestazioni cutanee, probabilmente causate sempre da problemi legati allo stress e al sistema nervoso centrale.

Altri usi della valeriana

Ad esempio, può essere utile preparare dei bagni alla valeriana. Per farlo, basta seguire un semplice procedimento.

Per prima cosa sarà necessario procurarsi le radici della pianta e lasciarle in ammollo in acqua fredda per un paio d’ore (questo procedimento può essere fatto anche il giorno prima per il giorno dopo).

Successivamente bisogna far bollire il preparato per una mezz’ora e poi filtrare tutto. Il liquido ottenuto andrà versato nella vasca da bagno e potrete direttamente immergervi al suo interno (facendo attenzione a far intiepidire l’acqua per non rischiare di scottarvi la pelle).

Basterà restare in ammollo per una ventina di minuti per osservare dei primi benefici e assorbire tutte le proprietà della valeriana.

C’è chi usa inserire all’interno anche qualche goccia di lavanda o altro olio essenziale per donare al bagno la propria profumazione preferita.

Si può anche aggiungere del sale grosso per un’azione drenante che aiuta inoltre a combattere ritenzione idrica e stanchezza muscolare.

Chi desidera beneficiare di questa pianta senza esagerare con le dosi, può provare a preparare degli infusi acquistando la radice di valeriana. Basterà tenerla in ammollo 5/10 minuti, proprio come si fa con la camomilla, per ottenere un preparato dall’effetto rilassante.

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